Francia

I francesi hanno regalato al mondo la crème brûlée e il camembert, Jean Paul Sartre e Claude Debussy, il Tour de France e Notre Dame. E se hanno un così raffinato senso di orgoglio nazionale, chi siamo noi per puntare il dito? Sebbene la diffusione di jeans e hamburger infastidisca i puristi, qualunque esperienza sul suolo francese, da un anno trascorso in Provenza a un fine settimana a Parigi, permetterà di capire perché mezzo mondo sogni di passeggiare lungo gli ampi boulevard o di fare un picnic nei parchi e godersi lo scorrere della vita quotidiana dalle terrazze dei caffè. Che siate a Parigi o sui Pirenei, in Costa Azzurra o in un auberge de jeunesse ricordate soprattutto di mantenere viva la romantica joie de vivre tutta francese!

PARIGI
Non è esagerato dire che Parigi è la città più bella e più romantica del mondo. Molte delle persone che ci sono state prima di voi non hanno esitato a definirla così, in prosa, in poesia o con una canzone. E in effetti questa città supera praticamente tutti i superlativi che si possono ragionevolmente usare per una metropoli.
Notre-Dame, la Tour Eiffel, gli Champs-Élysées – all’alba, al tramonto, di notte, con il sole o sotto la pioggia – sono stati dipinti, cantati e descritti, così come la Senna e le sottili (ma forse non poi così sottili) differenze tra la Rive Droite e la Rive Gauche. Ciò che raramente artisti, cantanti e scrittori sono riusciti a cogliere, tuttavia, è l’incanto delle passeggiate lungo i larghi viali della città, che da imponenti palazzi e musei conducono a parchi, giardini e spazi aperti.
Fra tutte le città del mondo Parigi è quella che possiede il maggior numero di monumenti e punti di riferimento noti anche a chi non c’è mai stato. Di conseguenza, chi vi si reca per la prima volta spesso arriva carico di aspettative: panorami grandiosi, caffè frequentati da intellettuali impegnati in discussioni sui massimi sistemi, scene romantiche lungo la Senna, spettacolini sexy, abitanti un po’ scontrosi che non sanno (o non vogliono) parlare nessun’altra lingua se non la loro.
Certamente troverete tutto questo, ma potreste provare anche un approccio differente, lasciando da parte ogni idea precostituita e muovendo alla scoperta dei viali e delle strade secondarie della città senza aspettarvi che la punta della Tour Eiffel o le guglie di Notre-Dame siano sempre nel vostro panorama.
Parigi non è più il museo vivente o il parco a tema dedicato alla celebrazione della cultura francese che poteva apparire fino a una generazione fa. Oggi è una metropoli accogliente, divertente e cosmopolita. Non perdetevi per nessuna ragione tutto quello che di meglio ha da offrirvi in fatto di monumenti e musei – si va a Parigi anche per questo – ma poi saltate su un autobus o sulla metropolitana e scendete in un posto di cui non avete mai sentito parlare, girovagate per i quartieri in
cui i francesi si mescolano tranquillamente ad arabi, bengalesi o vietnamiti, andate curiosando per negozietti, concedetevi una partita a basket in un parco o un momento d’ozio in un caffè all’aperto sorseggiando un bicchiere di vino e guardando Parigi passare sotto i vostri occhi.

DA VISITARE

BASILICA DEL SACRO CUORE: è una straordinaria chiesa edificata su di una collina su volere nazionale in seguito alla sconfitta del 1870; è stata consacrata nel 1919 ed è un’opera dell’architetto Abadie;
NOTRE-DAME: è la cattedrale gotica più famosa al mondo costruita tra il XII° e il XIV° secolo (1163-1345). Al suo interno è possibile ammirare un vero e proprio tesoro;
TOUR EIFFEL: il monumento più famoso e conosciuto al mondo (324 metri) costruita da Gustave Eiffel nel 1889 per l’Esposizione Universale. Salendovi, in ogni piano è possibile trovare negozi e bar;
OPERA NATIONAL DE PARIS – PALAIS GARNIER:è un capolavoro dell’architettura teatrale del XIX° secolo. La sua costruzione fu decisa da Napoleone III;
ARC DE TRIOMPHE: è il monumento per eccellenza di Parigi dove è possibile vedere i nomi di numerosi soldati caduti in guerra e ammirare la fiamma accesa in loro onore;
PANTHÉON: opera straordinaria di Soufflot, dove 62 uomini vi riposano; tra i più famosi ci sono Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Victor Hugo e Emile Zola;
SAINTE CHAPELLE: opera gotica edificata nel XIII° secolo per ordine di Saint-Louis per far albergare la corona di Spine di Cristo;
CENTRE GEORGES POMPIDOU: opera dell’omonimo architetto, è stato costruito negli anni ’70 per dare un tocco di modernità al quartiere di Beaubourg. Il centro ospita il Museo Nazionale di Arte Moderna, la biblioteca pubblica, delle gallerie espositive e delle sale cinematografiche;
MUSÉE DU LOUVRE: era l’antica dimora delre di Francia e dopo due secoli è divenuto il museo più grande al mondo.
ST-GERMAIN: l’antico quartiere dei filosofi, degli artisti ed intellettuali. Oggi al “Flore” e al “Deux Magots”, al posto che un tempo occupavano gli esistenzialisti, siedono i turisti. Lo stesso al “Le Procope” nella Rue de l’Ancienne-Comédie, che esiste dal 1686 e dove già Beaumarchais, Voltaire, Diderot e Rousseau avevano partorito idee illuministe. Comunque la venerabile “Brasserie Lipp” rimane sempre il punto di ritrovo dei notabili: chi riesce ad ottenere un posto nella prima sala al piano terra (e in particolare sul lato destro!) appartiene alla cerchia di “quelli che contano”. St-Germain è un quartiere perbene con bar di tendenza, come —Alcazar” in Rue Mazarin, e con boutique come Sonia Rykiel e Yves-Saint-Laurent. Qui non c’è strada dove non ci sia una libreria, un negozio di antichità o una galleria d’arte; gli indirizzi delle case editrici che hanno la loro sede qui riempiono un’intera sezione delle pagine gialle. E siamo a due passi dalla Sorbonne, dalla scuola superiore d’arte e dalle scuole d’elite.

COME ARRIVARE E SPOSTARSI A PARIGI
Visitare Parigi, grazie ai numerosi mezzi di trasporto presenti nella città, è veramente facile. Infatti, è possibile spostarsi da un quartiere e l’altro in maniera molto veloce grazie alle linee metropolitane molto frequenti durante l’arco della giornata. Sito internet della metropolitana http://www.ratp.fr/
In alternativa, per gustare fino in fondo la città più romantica al mondo, ci si può permettere una magnifica gita lungo la Senna grazie ai “BATOMOUCHES”, delle tipiche imbarcazioni che Vi permetteranno di ammirare le bellezze poste lungo la Senna.
Sito internet per BATOMOUCHES http://www.batobus.com/bateaux-croisiere-paris-seine.html
AEROPORTI
AEREPORTO DI ORLY. Si trova a 14 Km a sud della città, ha due terminal, Orlysud per i voli internazionali e Orly ouest per i voli nazionali. Solo informazioni 01 49751515.I servizi di pullman collegano Orly con il contro città, mentre il treno ad alta velocità Orlyval, frequente porta alla stazione di RER Orlyval dove si cambia con le altre linee RER per il centro città. Il taxi ci impiegano circa 30 min e costano intorno ai 40 euro.
AEREPORTO BEAUVAIS TILLE’. Si trova a 70 Km a nord i di Parigi, è usato dalle compagnie “LOW COST” tipo Ryanair. Un pullman collega lo scalo con la stazione della metropolitana di Porte Maillot. Il viaggio dura circa un’ora.
AEREOPORTO CHARLES DE GAULLE. E’ aeroporto d’arrivo per la maggior parte dei voli internazionali. Si trova a 23 Km a nord-este del centro città. Ha 2 terminal abbastanza distanti l’uno dall’altro, quindi è meglio controllare da quale si parte. L’aereporto CDG è collegato al centro di Parigi da pullmann e dalla linea B dei treni RER (l’opzione più semplice). I taxi impiegano circa 30 min e costano sui 40 €.
NUMERI UTILI DEI TRASPORTI
– AEROPORTO CHARLES DE GAULLE +33 892 68 77 14
– METRO +33 836 68 77 14
– RER +33 836 68 77 14
– BUS +33 836 68 77 14
– SNCF (Ferrovie) +33 8 36 35 35 39
– TAXI +33 0891702550
– ACA – SAVAC TOURISME (pullman) +33 130 52 45 00
– NST PARISIENNE +33 143 55 36 26
– BATOBUS PARIS (trasporti fluviali) +33 144 11 33 99

CURIOSITA’
Esistono circa 350 sale cinematografiche e ciononostante bisogna mettersi in coda anche perché la prenotazione del posto non è possibile. Il “dolore” del cinema francese ha qui le sue origini per tradizione: fu a Parigi, nella cantina di un caffè sul Boulevard des Capucins, dove si incontrò il primo pubblico cinematografico del mondo. Nel 1895 i fratelli Lumière fecero muovere le immagini con il loro cinematografo.
Oggi a Parigi ci sono numerose grandi multisale , ma esistono ancora delle sale che non appartengono al circuito delle “multisale” come lo “Studio 28”. Il cineforum di Montmartre è il più antico cine-teatro della città. Anche il “Grand Rex” è un bel fossile di questa specie: aprì i battenti nel 1932 con una sala da 4000 posti; oggi sono diventati 2800. I cinema più all’avanguardia offrono la visione tridimensionale, come il “Géode” a La Villette e il “Dome Imax” a La Défense. La “mecca” per i fanatici del genere continua comunque ad essere la Cinémathèque (a Bercy).
In ogni periodo dell’anno, la città offre una serie infinita di manifestazioni artistiche d’alto livello: i balletti all’Opéra, il teatro alla Comédie Française o all’Odéon, la lirica al nuovo Opéra Bastille, e poi ancora il cabaret, le riviste, le canzoni vecchio stile e i versi salaci degli chansonniers, i concerti jazz, i succosi programmi di musica classica offerti (spesso gratuitamente) dai festival cittadini. Il luogo migliore per acquistare biglietti a costo ridotto per ogni tipo di spettacoli è Kiosque-Théâtre (15, place de la Madeleine; metro Madeleine) dov’è anche in distribuzione gratuita l’opuscolo Lylo, con liste dei concerti pop e rock in programma

SAINT MALO
Il porto di Saint-Malo situato sulla Manica, lungo la costa settentrionale della Bretagna, è rinomato per il suo passato piratesco, per le mura che circondano la città e per le vicine spiagge. Nel XVII e XVIII secolo era uno dei principali porti della Francia, utilizzato sia da mercanti sia da corsari; in questo periodo fu costruito un sistema di mura e fortificazioni – soprattutto per scongiurare la minaccia di predatori inglesi – ma queste difese rimasero deboli e i bottini sostanziosi. Raso al suolo dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, il porto fu accuratamente ricostruito ed è oggi una delle mete turistiche più frequentate della regione.
All’interno della città vecchia si trova la Cathédrale Saint-Vincent. Iniziata nell’XI secolo, ospita una eccellente collezione di vetrate medievali e moderne.
Nei mesi di luglio e agosto vi si svolgono anche concerti di musica classica. È molto comune vedere i turisti armati di videocamera camminare lungo i contrafforti, dai quali si gode uno splendido panorama sulla città.
A sud della città vecchia sorge il Fort de la Cité di Saint-Servan, del XVIII secolo, una fortezza utilizzata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale come piazzaforte. Lungo le mura si trovano delle casematte colpite dalle bombe degli Alleati, mentre l’interno, adibito a campeggio per roulotte, è teoricamente chiuso ai visitatori ma non si verrà fermati se vi si accede dall’ingresso principale.
Tra le altre attrattive di Saint-Malo ci sono le tranquille spiagge a sud della città vecchia e lungo la costa verso nord-est. Le variazioni del livello del mare in questa zona sono tra le più alte del mondo (possono raggiungere anche i 13 m) e per arrivare all’acqua durante la bassa marea bisogna camminare molto. Saint-Malo costituisce un’ottima base di partenza per esplorare la Côte d’Émeraude o la famosa abbazia di Mont-Saint-Michel, che può essere visitata con una gita di un giorno.

CHATEAU DE CHAMBORD
Dal XV al XVIII secolo la Valle della Loira è stata il luogo di svago della nobiltà francese, che utilizzò le ricchezze della nazione per edificare in questa regione una serie di sontuosi castelli. Sorti in origine come strutture difensive, gradualmente i castelli divennero capricciosi palazzi di piacere e, invece di essere costruiti su isolate colline, furono edificati vicino all’acqua o in piacevoli vallate e adattati in modo che si inserissero armonicamente nel paesaggio circostante.
Il più grande e lussuoso castello della Valle della Loira è quello di Chambord. Fu iniziato nel 1519 e le sue ricche decorazioni rinascimentali potrebbero essere state suggerite da Leonardo da Vinci, che visse nelle vicinanze dal 1516 fino all’anno della sua morte (1519). In ogni caso, il castello è una creazione di Francesco I, re avido e lunatico che non riscattò i suoi due figli prigionieri in Spagna, sottrasse beni alle chiese, e denaro ai suoi sudditi per continuare i lavori di costruzione del castello. In totale impegnò 1800 operai e artigiani per 15 anni e, a un certo punto, suggerì persino di modificare il corso della Loira per farla passare da Chambord (alla fine, invece, fu deviato il letto di un fiume più piccolo, il Cosson). Il re morì avvizzito e farneticante prima che la costruzione fosse terminata.
All’interno si trova la celebre scalinata a doppia spirale (attribuita da alcuni a Leonardo da Vinci) sulla quale prosperose dame e lussuriosi principi si inseguivano, quando non erano riuniti sulla terrazza superiore per guardare esercitazioni militari, tornei, cani e cacciatori di ritorno da una battuta di caccia. Dalla terrazza si possono vedere torri, cupole, camini, tetti con tegole a mosaico e parafulmini che caratterizzano l’imponente profilo del castello.

BIARRITZ
Questa elegante città costiera dei Paesi Baschi francesi cominciò a essere frequentata dall’aristocrazia europea verso la metà del XIX secolo e in seguito divenne molto popolare tra i ricchi inglesi. Oggi una folla di turisti internazionali frequenta le sue spiagge sabbiose, i casinò e le coste da surf, tanto che non a caso è stata soprannominata la Californie de l’Europe.
I monumenti della città non sono particolarmente interessanti. Vi sono una chiesa russa ortodossa, alberghi con enormi lobby e il Musée de la Mer, recentemente ristrutturato, con un acquario ed esposizioni che documentano il coinvolgimento di quest’area nella pesca commerciale e nella caccia alle balene. Nelle vasche esterne vivono foche e squali.
Le spiagge alla moda della città sono affollatissime nelle calde giornate estive. Dopo una giornata passata a prendere il sole si può giocare a golf o a cesta punta, il gioco più veloce del mondo che si pratica con una palla e una racchetta a forma di cucchiaio; oppure si può assistere a qualche performance folkloristica notturna, o ancora passeggiare per godersi la musica e gli oggetti di artigianato basco.

SARLAT-LA-CANEDA
Conosciuta semplicemente come Sarlat, questa incantevole cittadina rinascimentale nel Périgord (o Dordogna) si è sviluppata intorno a un’abbazia benedettina fondata nel IX secolo. Stretta tra il territorio inglese e francese, fu praticamente rasa al suolo durante la guerra dei Cent’anni e di nuovo durante le guerre di religione. Ciò nonostante, Sarlat conserva una caratteristica atmosfera medievale con i suoi edifici in arenaria ocra e le sue strade suggestive. Per evitare la folla conviene non visitarla durante l’alta stagione quando la città è letteralmente invasa dai turisti.
Tra i tesori architettonici di Sarlat vi sono la Cathédrale Saint-Sacerdos, che originariamente era parte di una abbazia benedettina. Stilisticamente caotica, il suo aspetto attuale risale al XVII secolo. Dietro la cattedrale si trova il più antico cimitero della città, al cui interno sorge la Lanterna dei Morti, una torre del XII secolo costruita per commemorare san Bernardo, che visitò la città nel 1147 e le cui reliquie furono portate nell’abbazia. L’altra attrattiva della città è il mercato del sabato: a seconda della stagione, foie gras, funghi, tartufi, teste affastellate di pecora e d’oca vengono messe in vendita in mezzo a una folla di venditori e spettatori.
Sarlat costituisce un’ottima base per visitare la vicina Valle di Vézère, che comprende quasi 200 siti preistorici tra cui la Grotta di Lascaux, ritenuta luogo di un culto legato alla caccia dove venivano compiuti riti magici. Scoperto nel 1940, questo ampio labirinto è impreziosito da una serie di pitture e disegni di 15.000 anni fa che raffigurano tori, cavalli e renne. Ci sono altre caverne dipinte nella zona, ma Lascaux è sans pareil. Purtroppo le esalazioni degli entusiasti visitatori hanno provocato la formazione di un fungo che ha coperto i disegni e oggi i turisti possono ammirare soltanto una fedele copia degli originali.

CHAMONIX
Chamonix si trova in una valle circondata dal più spettacolare panorama delle Alpi francesi. La zona è dominata da ghiacciai, lungo i quali si aprono profondi crepacci, e dalla vetta del Monte Bianco avvolta dalle nubi. In tarda primavera e in estate, i ghiacciai e la neve ad alta quota fanno da sfondo a prati e pendii tappezzati di fiori selvatici, cespugli e alberi. Questo è il periodo migliore per effettuare escursioni a piedi, mentre in inverno vi sono oltre 200 km di piste per lo sci da discesa e di fondo.
Non bisogna perdere la Aiguille du Midi, una isolata guglia di roccia che incombe su ghiacciai, campi innevati e dirupi. È facilmente accessibile e dalla vetta il panorama è perfetto. Un’altra attrazione è costituita dalla più alta téléphérique del mondo, che attraversa i ghiacciai fermandosi lungo il tragitto nelle varie località sciistiche e turistiche. Il Mer de Glace è il secondo ghiacciaio delle Alpi per estensione, lungo 14.000 m, largo 1800 m e profondo 400 m. Per osservare meglio il ghiacciaio dall’interno si può effettuare un’escursione in una grotta che viene scavata ogni primavera. C’è anche un trenino che sale a 1915 m di altitudine e una serie di sentieri che risalgono la montagna, ma attraversare il ghiacciaio è pericoloso e bisogna avere l’attrezzatura adatta, oltre che affidarsi a una guida.
Tra le altre attività praticabili a Chamonix, o nei suoi dintorni, ci sono le escursioni in mountain bike, le discese in parapendio, il pattinaggio su ghiaccio e le assolate piste estive per toboga. Se si vuole far riparare l’orologio o fare scorta di cioccolata, la città svizzera di Martigny si trova appena 40 km a nord di Chamonix.

ARLES
La splendida città provenzale di Arles, lungo il Rodano (Rhône), iniziò la sua ascesa verso la prosperità e la preminenza politica nel 49 a.C., quando il vittorioso Giulio Cesare, a cui la città aveva dato aiuto, catturò e saccheggiò la vicina Marsiglia. Ben presto divenne il nodo commerciale della regione e un importante centro provinciale romano con enormi spazi pubblici che sono ancora oggi utilizzati. Vincent Van Gogh si stabilì qui alla fine del XIX secolo, realizzando centinaia di disegni e pitture. Nelle calde giornate estive si può ammirare il grano ondeggiante nelle pianure, proprio come Van Gogh faceva un secolo fa. Uliveti e vigneti, spesso raffigurati nei suoi quadri, coprono ancora le colline circostanti. Arles è celebre anche per le sue case con i tetti di coppi e per i suoi ombrosi e tortuosi vicoli troppo stretti persino per girarsi.
Tra le principali attrattive di Arles è Les Arènes, un enorme anfiteatro romano costruito alla fine del I secolo d.C. per ospitare i cruenti spettacoli del circo durante i quali morirono decine di migliaia di persone e animali: le corse dei carri e i combattimenti dei gladiatori anteponevano la brutalità alla tattica. In seguito Les Arènes fu trasformato in fortezza, poi in area residenziale, ma le sue origini sanguinarie sono state rinverdite dalle tauromachie. Un’altra reliquia romana è il Théâtre Antique, luogo ideale per ospitare balletti, proiezioni cinematografiche e festival musicali all’aperto.
La zona centrale di Arles è rilassante, con piazze, brasserie ideali per gustare del pastis e uomini dai lunghi baffi impomatati che giocano a pétanque.

CANNES
Questa località nella celeberrima Costa Azzurra è perennemente affollata dai rampolli dell’alta società internazionale e dagli amanti dello shopping. Durante il Festival Internazionale del Cinema a maggio, Cannes è ulteriormente invasa da denaro, champagne, telefoni cellulari e scollature. Oltre a boutique, alberghi e ristoranti di lusso, ci sono anche molte spiagge eleganti.
Chi non va a Cannes per discutere della rinascita di John Travolta o per guardare con aria scocciata i paparazzi, viene qui per osservare la varia umanità che passeggia lungo il famoso Boulevard de la Croisette.
A breve distanza dalla costa si trova île Sainte Marguerite, coperta di pini ed eucalipti, la cui fama è legata all’enigmatico uomo dalla maschera di ferro immortalato da Alexandre Dumas nel suo romanzo Le Viscomte de Bragelonne. Questa piccola isola è attraversata da sentieri e piste mentre le sue spiagge sono notevolmente meno affollate di quelle della terraferma. Ancora più piccola è île Saint Honorat, un tempo sito di un celebre e potente monastero fondato nel V secolo e attualmente abitata dai monaci cistercensi. Entrambe le isole sono raggiungibili con un traghetto.

INFORMAZIONI UTILI
NOME COMPLETO DEL PAESE: Repubblica francese.
ORDINAMENTO DELLO STATO: Repubblica parlamentare.
CAPITALE: Parigi.
COMPOSIZIONE ETNICA: francesi, nordafricani, tedeschi, bretoni, provenzali, catalani e baschi, indocinesi
RELIGIONE: 83-88% cattolica, 2% protestante, 5-10% musulmana, 1% ebraica, 4% non affiliati
LINGUA: francese (ufficiale), minoranze bretoni, corse, tedesche, basche, catalane, fiamminghe
MONETA: Euro.
FUSO ORARIO: Stessa ora italiana.
ORE IN VOLO : Dalle 2 alle 3 ore a seconda della destinazione e se non sono previsti degli scali.
PREFISSO TELEFONICO: Per chiamare dall’Italia è sufficiente comporre lo 0033.
MISURE ED ELETTRICITA’: Sistema metrico decimale; 220V, 50Hz. Stessa presa Elettrica Italiana.
CLIMA: Il clima è generalmente temperato. Tuttavia, per gli influssi continentali, oceanici e mediterranei, la Francia offre una grande diversità di sfumature climatiche.
RISCHI SANITARI: La struttura ospedaliera e sanitaria è eccellente. Tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trovano in visita temporanea in un altro Paese Membro hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica senza alcun onere presentando la propria tessera sanitaria. Chi non possiede la nuova tessera dovrebbe richiederla prima di recarsi all’estero.
VACCINAZIONI: non richieste.
DOCUMENTI NECESSARI: La Francia, come l’Italia, fa parte dei 15 paesi che hanno aderito al trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone. I cittadini appartenenti ai paesi che hanno aderito al Trattato non hanno vincoli di alcun tipo e possono muoversi liberamente.

QUANDO ANDARE
Dal punto di vista climatico, la Francia offre il meglio di sé in primavera, mentre le località marittime cominciano ad affollarsi a maggio. L’autunno è altrettanto piacevole, ma le giornate sono più corte e le temperature si abbassano anche in Costa Azzurra. L’inverno è ideale per praticare gli sport sulla neve nelle Alpi, nei Pirenei e nelle altre zone montane, anche se nelle vacanze di Natale le piste vengono invase da una marea di ragazzini. Aprile è il periodo migliore. Primavera e autunno sono piacevoli per i parchi e boulevard alberati. Da evitare Agosto, quando gran parte dei parigini sono in vacanza e molti posti sono chiusi. Da metà luglio alla fine di agosto la maggior parte delle persone va in ferie al mare o in montagna e le città restano semideserte e con molti negozi chiusi.

EVENTI E FESTIVITA’
I francesi amano molto le feste e diverse città ospitano manifestazioni di musica, danza, teatro, cinema e arte. Nei villaggi rurali si tengono foires (fiere) e fêtes (feste) per celebrare di tutto, dal santo locale al raccolto dell’aglio. Alla fine di maggio a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Provenza, si svolge un vivace festival gitano con canti e balli frenetici in onore di Sara, patrona degli zingari. Le principali festività nazionali sono il 1° maggio, quando si acquistano muguet (mughetti; ritenuti fiori portafortuna) da regalare agli amici, e il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, che viene festeggiato tirando petardi agli amici. Di carattere locale sono invece le eleganti sfilate del prêt à porter a Parigi (inizi di febbraio); lo sfavillante Festival Cinematografico di Cannes (metà maggio); il Festival Internazionale della Musica a Strasburgo (prime 3 settimane di giugno); il teatro tradizionale alternativo del Festival d’Avignon (da metà luglio a metà agosto) e il Jazz Festival di Nancy (9-24 ottobre).

GASTRONOMIA E PIATTI TIPICI
La fama culinaria della Francia e in particolare di Parigi non è rimasta illesa dalla diffusione planetaria dei fast-food, dalla crisi della Nouvelle Cuisine, dal lievitare dei prezzi. Ma, come sempre nella sua storia, la città ha saputo reagire, assimilando ogni istanza ‘barbara’ nel suo grande ventre. Un’impresa titanica, se pensiamo che il primo ristorante aperto al pubblico vide la luce proprio qui, circa duecento anni fa, quando la Rivoluzione francese privò i cuochi di corte e dell’aristocrazia della loro occupazione e li costrinse a rivolgersi (orrore!) ai clienti borghesi. La haute cuisine, e la più recente nouvelle cuisine, hanno reso celebre la gastronomia francese nel mondo: la prima per i gusti superiori, gli ingredienti tipici, le salse e i vini irraggiungibili; la seconda per l’estetica, la filosofia e, spesso, le microscopiche porzioni.
Oggi, bistrot e brasserie rivaleggiano con i grandi restaurant per prezzi e qualità, ma accolgono in ambienti più informali e richiedono meno impegno al cliente che non è costretto a confrontarsi, un po’ spaesato, con arredi stile Impero e liste dei vini di 100 pagine.
Il pranzo, in particolare, è molto più leggero di un tempo: consiste di un antipasto, una portata principale (carne o pesce, con contorno), dolce e caffè. Di norma si beve vino. Le boulangerie, che vendono ottimo pane, croissants, dolci e sandwich (i famosi jambon et gruyére) sono ancora più economiche, ma l’ovvio consiglio è di concedersi almeno di sera il piacere di un pasto seduti. Sono migliaia i ristoranti di ogni tipo e categoria, e in più pizzerie, fast-food, locali etnici e luoghi dove si celebra il rito domenicale del brunch. Nelle innumerevoli brasserie (d’origine alsaziana), quei divertenti locali, protetti da ampie vetrate che si trovano agli angoli di molti marciapiedi, ci si siede, piacevolmente al sole e protetti dalle intemperie, per un momento di relax, una birra, un caffè, o per assaggiare qualcosa (di norma pesce e crauti) guardando la gente che passa.

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Article by Giancarlo Spadini

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