Itinerario: due giorni sulla riviera Ligure (I)

Voglio raccontarvi un interessante e facile itinerario per che ci porta in una splendida due giorni sulla riviera Ligure.

Ore 10: passeggiata per il porto di Savona

Cominciamo il nostro itinerario arrivando a Savona: a darci il benvenuto ecco Torre Leon Pancaldo posta proprio all’ingresso della cittadina di cui è uno dei simboli più importanti più importanti e amati. La sua mole inconfondibile ed elegante accoglie chiunque si avvicini al porto, da terra o via mare. Avvicinandoci al lato che guarda verso il mare è possibile scorgere lo stemma della Repubblica di Genova (risalente a quando questa era una superpotenza marinara) e la statua della Madonna della Misericordia eretta da Filippo Parodi per i naviganti e i dispersi in mare.
Questo posto è ottimo per godersi una bella passeggiata lungo il porto. Fra i riflessi dell’acqua e delle banchine, fanno bella mostra di sé molti yacht proveniente da tutta Europa.
Andiamo poi verso l’interno della città fino a giungere davanti alle due strade più importanti di Savona che si incontrano formando una croce: via Paleocapa, con tanti negozi proprio davanti al porto, e Corso Italia, anch’esso ricco di vetrine con grandi firme e di caffetterie che meritano una visita per un sfizioso break.
Quando i morsi della fame si faranno sentire, meglio tornare lungo il porto dove vari ristorantini propongono specialità liguri davvero irresistibili.

Ore 14: verso il centro

Spostandosi lungo la traversa laterale di via Paleopaca, ossia via Pia, raggiungiamo in breve tempo il celebre Duomo di Savona costruito nel 1584.
Già che siamo in zona, diamo un’occhiata anche alla cappella Sistina adiacente al Duomo (l’aggettivo sistina si riferisce al Papa Sisto IV che ne promosse la realizzazione). Di certo non è così nota e immensa come quella in Vaticano, ma tanto affascinante da meritare una visita che fra l’altro costa solo 2 euro. Ogni sabato poi aggiungendo un altro euro è possibile visitare anche gli alloggi papali.
Vista l’ora adatta ad un caffè, siamo vicini a “Il Mondo del Caffè“, una delle caffetterie più cool di Savona con i suoi 30 posti a sedere, i tavoli in ferro battuto e un lungo balcone in legno chiaro che ci aspetta per offrirvi una tazza del loro speciale “oro verde” che ogni mese si arricchisce di una miscela diversa da ogni parte del mondo. Se amate il caffè ci farete più di una puntata. Lo trovate al numero 43 di via Garassino.

Ore 15: la fortezza del Priamar

Puntiamo ora dritti verso la costruzione che troneggia come sospesa sulla cittadina. La fortezza del Priamar (il nome in dialetto vuol dire pietra di mare) si trova a due passi dal porto turistico nonché molto vicina a numerosi ristoranti e locali del porticciolo. Fu costruita nel 1562 e conteneva in origine il nucleo fortificato della città di Savona.
Dalla cima della fortezza, che si raggiunge piuttosto agevolmente, è possibile abbracciare con un solo sguardo buona parte del litorale savonese, fino al levante ligure. La fortezza è famosa per la cella dove venne imprigionato Giuseppe Mazzini e, dopo un passato trascorso nell’oblio, oggi viene valorizzata come suggestiva location di spettacoli teatrali e concerti oltre ad essere sede di alcuni musei tra cui quello archeologico della città.

Dalle ore 17: il tramonto a Varigotti

Prima del tramonto ci mettiamo in viaggio proseguendo verso ponente per arrivare in circa mezz’ora a Varigotti. Questa frazione costiera ha origini medioevali e fu oggetto di contesa fra i marchesi Del Carretto, signori di Finale Ligure, e la città di Noli.
Questa località, che d’estate è letteralmente presa d’assalto, è meta di molti vip nostrani innamorati della Baia dei saraceni.
Varigotti conquista anche in questa stagione per le temperature miti, per i colori delle case a ridosso della spiaggia e per lo scenografico borgo da cartolina. La struttura del centro urbano si sviluppa intorno a via del Capo da cui partono i vicoli culminanti in pittoresche piazzette dove non è raro imbattersi in pescatori che cuciono o rammendano le proprie reti.
Per cena scegliete uno dei piccoli ristorantini che fanno capolino in queste piazzette. Per il dopo cena invece vi suggeriamo di ripartire dal borgo e salire attraverso un sentiero, non faticoso, fino all’Osservatorio di Capo Noli: da qui potrete godervi un silenzio pressoché assoluto e la vista potrà spaziare in ogni direzione. Consigliato a tutti, specialmente alle coppie per un dopocena molto romantico e speciale.

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Article by Giancarlo Spadini

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