Itinerario: due giorni sulla riviera Ligure (II)

Secondo giorno

Ore 10: Finale Ligure, la montagna al mare

Sia che siate rimasti a Savona, sia che ci abbiate seguito a Varigotti, il secondo giorno è buono per muoversi in direzione di Finale Ligure, una cittadina piena di testimonianze artistiche e culturali arrivate sino ai nostri giorni. Fra tutte spicca la collegiata di San Giovanni Battista, un edificio religioso proprio nel centro storico di Finale Marina e che viene considerata una delle chiese barocche più belle del Nord Italia. Anche a Finale Ligure, come a Varigotti, il clima sempre mite la rende ideale per immergersi in un paradiso di arte, cultura e natura tanto che la zona finalese è stata ribattezzata la montagna al mare, il mare in montagna. Il suo vasto entroterra è molto meno conosciuto, ma la vasta rete di sentieri che si dipanano tra altopiani, scoscese montagne e dolci vallate può regalare scorci stupendi a chi ci si avventura.

Ore 11: nell’entroterra, la Val Ponci

Preparato uno zaino e indossato un abbigliamento comodo ci siamo lanciati alla scoperta di questo tesoro affacciato sul mar Ligure. A soli 10 minuti di auto dal mare seguendo da Finalpia, uno dei nuclei urbani di Finale Ligure, il corso del torrente Sciusa fino a Calvisio, e salendo poi verso Verzi, un borgo minuscolo che sembra aggrappato sul fianco della montagna, s’incontra una stradina sterrata e apparentemente insignificante. Decidiamo di seguirla e dopo poche centinaia di metri ci troviamo nella Val Ponci dove ha inizio uno straordinario viaggio nel tempo.
Percorsa con delicata eleganza dalla nobile arteria via Iulia Augusta con i suoi 5 ponti romani vecchi di 2000 anni (protetti dalla Comunità Europea come Patrimonio dell’Umanità), la Val Ponci è un miracolo di bellezza.
Dominata dall’imponente Rocca di Corno (una palestra di roccia amata dai climber di tutta Europa) e circondata da fitti boschi ricchi di percorsi di grande interesse naturalistico, la Val Ponci è anche la meta ideale per chi ama praticare free-climbing, trekking, per chi adora la mountain bike e per chi desidera semplicemente rilassarsi passeggiando in un ambiente incontaminato. Una sola casa è presente nella valle ed è l’agriturismo Valleponci, in cui dopo le vostre passeggiate potrete fermarvi per qualche minuto di ristoro, per uno spuntino o per una degustazione di vini doc del ponente ligure.

Ore 16: Finalborgo, uno borghi più belli d’Italia

Lasciamo il pomeriggio per un altro viaggio nel tempo e per visitare l’altra faccia di Finale Ligure. Trasferiamoci a Finalborgo, un paese tranquillo dal sapore antico che per la suggestiva bellezza è stato inserito fra i borghi più belli d’Italia. Gironzolando fra le sue stradine si finirete dritti dritti nel ‘400! Chiuso tra mura medioevali ancora ben conservate, è caratterizzato da stretti vicoli che portano alle pittoresche piazzette del paese, nonché da bellissimi palazzi rinascimentali e barocchi e da monumenti importanti. Tra questi la Basilica di San Biagio, patrono della città, il Forte di San Giovanni, situato fuori dalla cinta muraria, e il complesso del convento di Santa Caterina risalente al 1360. La vista al campanile di Santa Caterina è da non perdere. Se siete in comitiva potrete costituire un gruppo (la visita è regolata per piccoli gruppi) e percorrere passo passo la salita tra anguste celle di rigore, immerse nell’austerità di un carcere ottocentesco, sino alla sommità della torre: da qui è possibile ammirare Finalborgo dall’alto. Il convento di Santa Caterina è visitabile tutte le domeniche dalle ore 10 alle ore 12, il costo del biglietto è di 2 €.

Ore 19: aperitivo e cena nel borgo

All’ora dell’aperitivo abbiamo provato il Konkok: uno dei pochi (specie in Liguria) vegan friendly bar situato al numero 9 di via San Rocco. Precisiamo: non siamo vegani, né vegetariani ma l’aperitivo è davvero interessante: il locale è piccolino ma accogliente e sempre vivacizzato da molti giovani. Per provare un aperitivo insolito provate la birra ai 6 cereali con buffet e leccornie, tutte rigorosamente vegane.
Per cena ci sono due interessanti alternative: una è l’osteria Ai Quattru Canti (via Torricelli 22) un piccolissimo locale con una ventina di coperti in tutto, molto caratteristico ed accogliente. Consiglio: se volete una panoramica di sapori liguri, cominciate da un antipasto misto che è composto da una serie di assaggi tipici del luogo: un tomino al peperoncino, un peperone ripieno di acciuga, varie torte salate e frittatine con verdura di stagione e diversi tipi di farinata, aromatizzate al rosmarino, con cipolline e con zucchine. Merita una citazione anche la sublime torta di pasta frolla con mele e mandorle! Se invece amate particolarmente i primi, sempre a Finalborgo trovate Sotto il Santo (Piazza Garibaldi). Non una semplice spaghetteria, bensì un pastificio con amplissima varietà di scelta sia ne sughi sia per il tipo di pasta, compresa quella integrale e quella di kamut. Per chi non vuole mangiare la pasta, ci sono buonissimi e allettanti antipasti. Ultimo dettaglio: trovandosi al centro del borgo, la vista che si gode durante la cena è un impagabile dessert.

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Article by Giancarlo Spadini

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