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Cosa mangiare a Barcellona: le ricette tipiche della cucina catalana

 

 

 

 

 

 

Città affascinante e dalle tante attrazioni turistiche, Barcellona offre ai golosi visitatori tante opportunità di scoprire una cucina dai sapori intensi e genuini. La tradizione culinaria catalana rappresenta un motivo in più per trascorrere una vacanza a Barcellona. (more…)

Estate 2012 a Londra a ritmo di rock

Non solo Olimpiadi e Giubileo di Diamanti a Londra durante l’estate 2012: se è vero da una parte che questi due saranno gli eventi più attesi nella capitale britannica, è altrettanto vero che sarà un’estate di grande musica e che giungeranno ragazzi e ragazze da mezza Europa per prendervi parte. Si tratta infatti di un rito collettivo che si ripete ogni anno ma che è sempre straordinario. Il mese di giugno comincia con i Coldplay, una delle più acclamate e famose band made in Uk per proseguire con Van Morrison, The Cranberries, Tom Petty e James Morrison.

Il meglio però deve ancora venire dal momento che luglio è per eccellenza il mese della grande musica. Se dal 6 all’8 c’è il Wireless Festival, che tuttavia strizza di più l’occhio al pop, il week end successivo scendono in campo tra stelle assoluto del rock mondiale: i re del grunge di Seattle Soundgarden, The Boss Bruce Springsteen e Paul Simon. Spettacolo puro così come quello che vedrà protagonista Madonna il 17 nella medesima location, Hyde Park.

Ma c’è tanto altro: i neo riuniti Garbage, il raggae di The Wailers, i ritmi brasiliani di Gilberto Gil – musicista e cantante prestato alla politica – le provocazioni metal di Marylin Manson, il fascino di The Gossip, l’hard-rock anni ’70 dei Wolfmother, Incubus e Faith No More per gli amanti delle sonorità rock mescolate a funky ed elettronica, l’incanto della voce di Robert Plant, la sorpresa pop Anna Calvi, lo spettacolo di The Mars Volta, il metal di Ministry, il punk di Penniwise e Blink 182, l’alt-pop di We Are Scientists e poi, per finire in bellezza questo mese di luglio di musica, la poesia assoluta di Eddie Vedder.
L’offerta musicale è davvero incredibile: c’è solo l’imbarazzo della scelta e la musica rappresenta davvero un ottimo motivo per trascorrere una vacanza a Londra.

L’altra Parigi: le aree verdi.

Molto spesso durante le vacanze a Parigi l’attenzione è focalizzata sulle attrazioni turistiche che potremmo definire classiche – i musei, ed in particolare il Louvre, la Torre Eiffel, la Senna, la cosiddetta Parigi imperiale – e ci si dimentica di altri interessanti aspetti della capitale francese: uno di questi, che merita di essere approfondito, è legato ai suoi spazi verdi.

Parchi, orti, aree riconvertite: la natura a Parigi è un po’ ovunque in città e vale la pena andarla a scoprire di persona. Il Parc de la Villette e la Promenade Plantée sono due chiari esempi di come si possa fare politica ambientalista anche in una grande capitale: il primo è un parco nato dall’ex mattatoio mentre la seconda è una ex strada ferrata riconvertita. Nel Parc de la Villette ci sono giardini e piante provenienti da ogni parte del mondo accanto a sale per concerti, un museo della scienza, un cinema ed un maneggio mentre la Promenade Plantée presenta un meraviglioso roseto ed una lunghissima pista ciclabile.

Nel cuore della città francese si trova il Jardin des Plantes. Si tratta di un orto botanico che ospita serre, roseti, uno zoo, un acquario, la scuola nazionale di botanica ed il Museo Nazionale di Storia Naturale. Da non perdere è il suo giardino alpino che ricrea i microclimi di molte regioni montane con oltre 2.000 specie di piante.

La più grande area verde di Parigi è tuttavia il Bois de Vincennes che si trova nella parte sud-ovest della città. Grande tre volte il Central Park di New York, qui vi sono alberi, prati, giardini e laghetti che circondano il Castello di Vincennes, ex residenza dei Re ed oggi aperto al pubblico. Al suo interno vi sono 20 km di piste ciclabili, un roseto, frutteti, un ippodromo, un acquario, piante rare ed esotiche in un tripudio di natura assolutamente affascinante. La grandezza dell’area fa sì che ci siano tour organizzati per scoprirne tutta la bellezza.

Il palazzo delle Nazioni Unite a New York

Tra le tante attrazioni da vedere a New York ci sono anche gli edifici che hanno un’importanza non solo dal punto di vista turistico, ma soprattutto istituzionale.

Così, quale che sia la sistemazione scelta tra le offerte vacanze a New York,  dovrete assolutamente visitare il  complesso edilizio che ospita il Quartier Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e che si trova a Manhattan, sull’East River.
Il terreno sul quale si dispone il quartier generale fu acquistato grazie ad un contributo di 8 milioni e mezzo di dollari di Rockfeller Jr.
I lavori di costruzione degli edifici che compongono il complesso furono condotti da un pool di architetti di rilievo provenienti da vari Paesi, tra i quali Le Corbusier, Abramovitz, Sven Markelius e Oskar Niemeyer.
La costruzione terminò nel 1952.

Lungo la United Nations Plaza, il tratto della First Avenue che è adiacente al complesso, vennero disposte in modo ordinato e seguendo l’ordine alfabetico, le bandiere di tutti gli Stati membri dell’ONU.
Per accedere al quartier generale bisogna attraversare l’Esplanade, sulla First Avenue.
Una volta entrati, si arriva nella hall dalla quale si raggiunge la General Assembly Building, un edificio dal cielo basso adibito alla funzione di auditorium che può ospitare fino a 2.000 persone.
Bellissime le opere d’arte esposte nell’atrio centrale, tra le quali il Pendolo di Foucault, donato dall’Olanda nel 1955, una teca che contiene una roccia lunare e una vetrata di Marc Chagall.
Proprio accanto al General Assembly Building si trova il Conference Building, dove è stato disposto un grandissimo orologio svizzero che mostra contemporaneamente l’ora in ogni parte del mondo.
Appena più indietro, si scorge quello che viene ufficiosamente definito il Palazzo di vetro.
Si tratta del Secretarial Building, un grattacielo di 39 piani, alto 154 metri e con le facciate rivestite ispirandosi alla tecnica definita all-glass-walls (letter. Muri tutti in vetro).
Visitare New York  senza aver visto il Palazzo di vetro sarebbe una mancanza imperdonabile!

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