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Festa della Liberazione

Guardandoti in volto anche Azzeccagarbugli consiglierebbe una sosta, breve ma necessaria.
Giunge di gran classe un apposito giorno in cui potersi concedere un lento e piacevole divagare, lento, per riprendersi dalle corse mattutine a partire dalla sveglia che risuona minacciosa, a seguire con la corsa alla colazione, la corsa al tram, la corsa in ufficio, la corsa… Ma se preferite rock, alla Celentano, fate pure.

Il giorno per la pausa cade a pennello ed è il 25 Aprile, Festa della Liberazione ed occasione per godersi una porzione di sole, un bel pic-nic o gita fuori porta, un piacevole trekking o passeggiata, una giornata da vivere lontano dallo stress.
Occasioni ed idee ce ne sono tante, occorre solo cogliere un LastMinute o un’offerta vantaggiosa.

Quando sopraggiunge la Primavera, il sole ed il bel tempo ci richiamano come le sirene con Ulisse, si ha bisogno di passare quanto più tempo possibile all’aria aperta, forse anche solo per rinfrancarsi dall’inverno cupo e restrittivo.
Ed in un risvegliarsi generale fioriscono alberi insieme con le rassegne culturali, basta cercare quella più vicina a noi o al posto in cui siamo orientati e prendervi parte.

Ad esempio in Toscana potrete aggirarvi nel Girone dei Golosi con la Fiera del Gusto. Un’esposizione, giunta all’ottava edizione, e con particolare attenzione riservata agli antichi sapori ed alle tradizioni culinarie.
Il Firenze Tango Festival, giunto al suo decimo anno, è un grande appuntamento per gli appassionati, oltre che una grande occasione per incontrare maestri di fama internazionale.

Buona Festa della Liberazione.

Tra Bianco e Blu, in Puglia

Si dice che in Puglia ci sia una luce cinematografica, tutta naturale.
Una luce forte, intensa, quasi abbacinante, accentuata dal candore delle mura delle abitazioni come a Cisternino e Ostuni.

Sentirsi a casa in Puglia, accolti sin da subito, a tavola con sconosciuti che hanno intenzione di saziarti in una volta sola per l’intera settimana, apprezzi, degusti e cerchi di trovare spazio nel tuo ventre per quell’abbondanza gustosa, tra focacce con i pomodorini, cavatelli, orecchiette, pucce, gnumareddhi, cacio ricotta, caciocavallo, pane (come quello Dop di Altamura), panzerotti e tanto altro.
Gironzolando su di una bici presa in prestito, ti ritrovi in campagna a scorgere coltivazioni di olive e uva, sia da tavola che da vino.

Poi è la volta del mare che regala spiagge bianchissime e acqua cristallina.
Da non perdere S. Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto; Campomarino; per poi intraprendere un insolito tour a Castellaneta, un paesino delle Murge che sorge su di una gravina (una sorta di gola di origine carsica molto profonda anche più di 100 metri, simile ad un canyon), nota per essere la città natale di Rodolfo Valentino, famoso attore protagonista di numerosi film del cinema muto.
Tra meandri e vicoletti è facile trovare persone che vendano i loro prodotti lungo la strada, talvolta anche davanti al portone di casa propria.
Polignano a Mare, nel barese, è un paese molto scenografico, abbarbicato su di uno sperone di roccia a strapiombo sul mare.

A dominare in questa terra sono il bianco delle case, il blu del cielo e del mare in tutte le loro sfumature.
Ad allietare e soggiogare l’olfatto gli odori ed i profumi di buon cibo che aleggiano per le viuzze.

La Valle d’Itria, zona che si divide tra le province di Taranto, Bari e Brindisi, si contraddistingue per la presenza dei trulli, abitazioni in pietra dalla caratteristica forma a cono.
La loro massima concentrazione è ad Alberobello.
Parlavamo di bianco e candore, alle volte accecanti, sarete accecati da Ostuni, la città bianca, appunto.
A meritare anche Cisternino, nominato dall’Anci (Associazione dei comuni italiani) uno dei borghi più belli d’Italia, lasciatevi trasportare dalla curiosità fino a perdervi tra archi, cortili ciechi e scalette.
Un altro borgo tra i più belli d’Italia è Locorotondo, comune particolare per i suoi tetti aguzzi, nel quale si respira un’atmosfera intima tra i vicoli e i numerosissimi balconi fioriti.
Inutile dire che lo spettacolo è garantito, le formazioni di stalattiti e stalagmiti  assumono colori diversissimi, dal verde, all’arancio, al rosa fino al bianco, un vero spettacolo della natura, le Grotte di Castellana.

Mi è capitato sott’occhio un’intervista fatta a Sergio Rubini, che nei suoi film racconta e trae spunto dalla sua Terra, in questi luoghi così “familiari”. Il Sud, a suo dire, ha una grande caratteristica: fa convivere sempre una dimensione antica ed ancestrale con la modernità.

Quest’estate vai in Puglia a ballare, come dice Caparezza, a tuffarti nel mare blu, magari da Ponte Ciolo, nei pressi di S. Maria di Leuca, in Salento, a godere di buon cibo nelle numerose sagre, a rilassarti in una pineta dove filtra il sole, ma poco, a rotolarti nella sabbia bianca, ad abbronzare la tua pelle, a divertirti!
Ci sono tanti Villaggi Vacanza Puglia, se poi siete pronti ad accogliere un consiglio valutate qui gli appartamenti Torre Mozza, in Salento.

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